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Mercoledì 16 Giugno 2021

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CHE COS'È

Il Programma Operativo Nazionale dedicato alle “Città metropolitane” risponde a molteplici esigenze e a sollecitazioni dei percorsi di policy europea e nazionale tra cui:
  • la centralità delle Città nell’agenda europea di sviluppo sostenibile e coesione sociale, sostenuta dal Parlamento Europeo, dal Comitato delle Regioni e dalla Commissione europea;
  • la concentrazione nelle grandi aree urbane di questioni urgenti di sviluppo e coesione;
  • il disegno di riforma costituzionale e amministrativa per l’istituzione delle Città metropolitane che assegna un ruolo sempre più importante ai Sindaci dei grandi Comuni;
  • l’esigenza di rafforzare il ruolo delle istituzioni di governo urbano come soggetti chiave delle strategie di investimento e del dialogo interistituzionale.

La principale motivazione sottesa all’attivazione di un’iniziativa di respiro nazionale dedicata alle aree metropolitane, risiede nella possibilità di affrontare congiuntamente e in modo coordinato alcune delle sfide territoriali che interessano tali contesti territoriali.

 Il Programma Operativo nazionale Città metropolitane, adottando una logica sperimentale sia nella costruzione del Programma stesso che nel governo della sua attuazione, interviene (in modo complementare ai Programmi Operativi Regionali) per sostenere specifiche e determinate azioni prioritarie che compongono una strategia nazionale unificante per i Comuni capoluogo delle 14 Città metropolitane.

 Attraverso il Programma si attribuisce ampia autonomia all’Autorità urbana (l’ufficio designato del Comune capoluogo) nella definizione dei fabbisogni e nella conseguente individuazione degli interventi . E’ dunque il Comune capoluogo, individuato come Autorità urbana dal Programma che definirà eventuali iniziative ed interventi di area vasta.

Il PON Metro si focalizza esclusivamente sui primi due driver previsti per l’Agenda urbana nazionale per i fondi comunitari 2014-2020, non intervenendo quindi nei campi di azione dell’OT3 Competitività delle imprese, dell’OT5 Clima e rischi ambientali e dell’OT6 Tutela dell’ambiente, che saranno oggetto dell’Agenda urbana dei Programmi Operativi Regionali.

Secondo l’impostazione condivisa con le Regioni, il Programma nazionale non concorre direttamente alla realizzazione di grandi progetti infrastrutturali o di mera riqualificazione urbana. Sono anche esclusi dagli obiettivi del PON interventi attinenti all’estensione della banda ultra-larga e delle smartgrid, che troveranno nei Programmi regionali o in altre iniziative nazionali la loro possibile fonte di programmazione e copertura finanziaria.  

I risultati attesi previsti discendono dall’Obiettivo Tematico 2 Agenda digitale, dall’Obiettivo Tematico 4 Transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori e dell’Obiettivo Tematico 9 Inclusione sociale, attraverso l’applicazione di un paradigma Smart City che disegna e modernizza i servizi urbani per i residenti e gli utilizzatori delle città. L’applicazione di soluzioni intelligenti costituisce, infatti, un ambito unificante delle questioni che le diverse Città si trovano ad affrontare e, insieme, caratterizzante la responsabilità primaria di governo urbano.  

Inoltre, ferma restando l’esigenza di focalizzazione comune, il Programma intende dare un segnale di attenzione speciale alla questione della coesione interna delle Città, favorendo interventi nella manutenzione dell’infrastruttura sociale di base soprattutto laddove vi siano forti concentrazioni di discriminazione e bisogni sociali, promuovendo quindi la Social Innovation per l’inclusione sociale per i segmenti di popolazione più fragile e per le aree e quartieri disagiati.

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