Salta al contenuto

Mercoledì 16 Giugno 2021

Cerca nel sito del Comune di Cagliari

Indice


Breadcrumbs
Corpo della pagina
Leftbar
Contenuti principali

DOMANDE&RISPOSTE

  • Cosa vuol dire PON Metro ?

    PON Metro è l’acronimo del Programma Operativo Nazionale  “Città Metropolitane 2014 – 2020”

    Cos’è il PON Metro ?

    Il PON Metro è un Programma dedicato alle città metropolitane, cofinanziato con risorse comunitarie, con particolare attenzione alle questioni della coesione interna delle Città.

    Dove viene attuato il PON ?

    Il PON coinvolge 14 città metropolitane: Torino, Genova, Milano, Bologna, Venezia, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Cagliari, Catania, Messina e Palermo.

    A quanto ammontano le somme finanziate con il PON ?

    Il PON può contare su una dotazione finanziaria pari a oltre 892 milioni di euro di cui 588 milioni di risorse comunitarie: 446 a valere sul Fondo di Sviluppo Regionale (FESR); 142 sul Fondo Sociale Europeo (FSE); 304 milioni di cofinanziamento nazionale.

    Come vengono gestiti i finanziamenti del PON ?

    Le città capoluogo sono individuate quali Autorità urbane (AU), ai sensi dell’art.7 del Regolamento (UE) 1301/2013 e assumono il ruolo di Organismo Intermedio (OI) sulla base di un apposito atto di delega da parte dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, a cui è assegnato il ruolo di Autorità di Gestione (AdG) del PON.

    A quanto ammonta il finanziamento per la città di Cagliari ?

    La Città di Cagliari dispone di 37.700.000,00 euro, al netto delle premialità conseguenti al raggiungimento degli obiettivi di spesa.

    Quali interventi vengono finanziati con il PON ?

    Il PON favorisce interventi nella manutenzione dell’infrastruttura sociale di base soprattutto laddove vi siano forti concentrazioni di discriminazione e bisogni sociali.
    Il PON promuove interventi di inclusione sociale per i segmenti di popolazione più fragile e per le aree e quartieri disagiati.

    Quali sono gli obiettivi degli interventi PON della città di Cagliari?

    Il PON si concentra verso il soddisfacimento dei bisogni della cittadinanza in tema di disagio sociale, accesso ai servizi pubblici digitali e mobilità. I progetti perseguono una logica di incremento della partecipazione del cittadino allo sviluppo della comunità sia con un’attività diretta sia con l’aumento della consapevolezza dell’importanza di comportamenti virtuosi come in tema di mobilità lenta, innovazione sociale, smart city.

    Cosa è un ciclo di programmazione delle politiche europee?

    Le politiche di coesione cofinanziate da risorse comunitarie vengono programmate per cicli settennali a partire dal 2000-2006.
    Il PON Metro rientra nel ciclo di programmazione 2014-2020. Tale data non coincide tuttavia con l’effettivo termine dell’attuazione dei progetti del ciclo stesso. In base alla regola dell’“n+2”, i progetti dei Fondi Strutturali potranno infatti continuare a beneficiare del contributo finanziario dei relativi Programmi per altri due anni, sovrapponendosi all’avvio del settennato successivo.

    Quali sono le fonti di finanziamento per il ciclo di programmazione 2014-2020?

    Le politiche relative al ciclo di programmazione 2014-2020 sono finanziate da fondi europei ai quali è associato un co-finanziamento nazionale. La principale fonte di risorse comunitarie è rappresentata dai Fondi Strutturali e di Investimento Europeo (SIE).

    Cosa sono i Fondi Strutturali e di Investimento Europeo (SIE)?

    I Fondi Strutturali e di Investimento Europeo (SIE) sono gli strumenti finanziari messi a disposizione dall’UE, con diversa intensità secondo i territori, per sostenere la politica europea.

    Come si articolano i Fondi Strutturali Investimento Europeo (SIE)?

    I Fondi strutturali e d'investimento Europeo (SIE) sono cinque: il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE), il Fondo di coesione (FC), il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca  (FEAMP).

    Cosa finanziano i Fondi Strutturali e di Investimento Europeo (SIE)?

    I Fondi strutturali e d'investimento Europeo (SIE) servono a effettuare investimenti per creare posti di lavoro e un’economia e un ambiente sani e sostenibili in Europa.
    I fondi SIE si concentrano su 5 settori:
    • ricerca e innovazione
    • tecnologie digitali
    • sostenere l’economia a basse emissioni di carbonio
    • gestione sostenibile delle risorse naturali
    • piccole imprese.

    Come vengono gestiti i Fondi Strutturali europei?

    I Fondi Strutturali e di Investimento Europeo (SIE) sono gestiti dai paesi stessi, attraverso accordi di partenariato.
    Ogni paese prepara un accordo, in collaborazione con la Commissione europea, che illustra in che modo i fondi saranno utilizzati.

    Cos'è la Commissione Europea?

    La Commissione Europea è l’organo esecutivo dell’Unione europea e ne promuove l’interesse generale.

    Come quale criterio vengono destinati i Fondi Strutturali europei?

    Le risorse delle politiche europee sono allocate secondo un criterio territoriale che favorisce le aree più svantaggiate. Per quanto riguarda le risorse europee, le regioni con un PIL pro capite inferiore al 75% della media comunitaria sono le maggiori destinatarie dei fondi, attraverso progetti che ne favoriscono la crescita e la convergenza.
    Sono state individuate tre aree territoriali:
    • “Regioni meno sviluppate”
    • “Regioni in transizione”
    • “Regioni più sviluppate”

    Come vengono stanziati i Fondi Strutturali europei?

    La dotazione comunitaria, con obbligo di cofinanziamento nazionale, viene stanziata nell’ambito del bilancio pluriennale europeo per cicli settennali a partire dal 2000-2006.

    Come vengono attuati i Fondi Strutturali europei?

    I Fondi sono attuati dalle AdG “Autorità di Gestione” (cioè Amministrazioni incaricate di gestire i fondi assegnati) attraverso Programmi Operativi che, nei diversi periodi di programmazione, possono avere scala nazionale (PON), regionale (POR) o interregionale (POIN).

    Come vengono erogati i Fondi Strutturali europei?

    I fondi vengono erogati su richiesta delle AdG. Tali richieste, per ogni annualità contabile delle risorse impegnate sul bilancio comunitario per ciascun Fondo (FSE, FESR) e Programma Operativo, sono da presentare entro un determinato periodo di tempo.
    Le risorse che non risultino certificate alla Commissione entro i termini prestabiliti sono soggette a disimpegno automatico, cioè alla riduzione del finanziamento comunitario e del corrispondente cofinanziamento nazionale del Programma.

    Cosa è la spesa certificata all’UE per i Fondi Strutturali?

    La spesa certificata all’UE corrisponde alle richieste di rimborso delle spese sostenute che vengono presentate dalle Amministrazioni titolari dei Programmi (AdG) cofinanziati dai Fondi Strutturali alla Commissione Europea.

    Come sono classificate le regioni italiane nelle politiche di coesione?

    Nel 2014-2020, le “Regioni meno sviluppate” sono Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia; Abruzzo, Molise e Sardegna sono le “Regioni in transizione” mentre le “Regioni più sviluppate” sono Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto, Umbria e le Province Autonome di Bolzano e di Trento.

    Quali sono le principali competenze della UE?

    L’Unione Europea è un’unione di diritto. Ciò significa che ogni azione intrapresa dall’UE si fonda sui trattati, che sono stati approvati volontariamente e democraticamente da tutti gli Stati membri dell’UE. I trattati sono negoziati e concordati da tutti gli Stati membri dell’UE, e successivamente ratificati dai parlamenti nazionali o tramite referendum.

    Che cosa è la competenza esclusiva?

    Quando i trattati attribuiscono all'Unione una competenza esclusiva in un determinato settore, solo l'Unione può legiferare e adottare atti giuridicamente vincolanti. Gli Stati membri possono farlo autonomamente solo se autorizzati dall'Unione oppure per dare attuazione agli atti dell'Unione.

    In cosa si sostanzia la competenza esclusiva?

    L'UE dispone di competenza esclusiva nei seguenti ambiti:
    • le regole della concorrenza,
    • la politica monetaria,
    • l’unione doganale,
    • la politica commerciale comune,
    • la conservazione delle risorse biologiche del mare in seno alla politica comune della pesca e gli accordi internazionali conclusi da essa.

    Cosa sono i finanziamenti a gestione diretta?

    L'Unione europea si avvale di diverse tipologie di strumenti finanziari, gestiti attraverso un sistema di "responsabilità condivisa" tra la Commissione europea e le autorità degli Stati Membri (fondi a gestione indiretta) o a livello centrale da parte della Commissione europea (a gestione diretta).  I fondi a gestione diretta sono fondi "gestiti direttamente a livello europeo" dalle diverse Direzioni Generali della commissione europea o dalle Agenzie da essa delegate.
    I fondi a gestione diretta comprendono:
    • i finanziamenti diretti UE noti anche come "programmi tematici" o "programmi comunitari"
    • gli strumenti finanziari per l'assistenza esterna

    In quale azione strategica agisce PON Metro?

    PON Metro si inserisce nell’agenda urbana nazionale e di sviluppo urbano. Esso si concentra sull’agenda digitale metropolitana (smart city), sulla sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità, sui servizi e infrastrutture per l’inclusione sociale e sull’assistenza tecnica.
    In linea con gli obiettivi dei fondi strutturali da cui riceve contributo, il PON punta inoltre a migliorare l’efficienza energetica e le condizioni abitative dei cittadini.

    Quali sono gli obiettivi tematici di riferimento del PON Metro?

    Gli obiettivi tematici di riferimento del PON Metro sono:
    • Migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, Nonché l’impiego e la qualità delle medesime
    • Sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori
    • Promuovere l’inclusione sociale, combattere la povertà e ogni forma di discriminazione

    Quali sono gli interventi PON della città di Cagliari?

    Gli interventi finanziati nella Città di Cagliari sono articolati in cinque Assi che verranno attuati con diversi progetti:
    • Asse 1 Agenda Digitale Metropolitana
    • Asse 2 Sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana
    • Asse 3 Servizi per l’inclusione sociale
    • Asse 4 Infrastrutture per l’inclusione sociale
    • Asse 5 Assistenza tecnica

    Quali sono i progetti PON della città di Cagliari finanziati nell’Asse 1 – Agenda digitale metropolitana?

    Nell’ambito dell’Asse 1 di intervento del PON Metro il Comune di Cagliari intende sviluppare le seguenti progettualità:
    • Razionalizzazione ed evoluzione in cloud delle infrastrutture come fattore abilitante per i servizi on line
    • Digitalizzazione dei processi amministrativi in ambito edilizio
    • Contrasto al disagio abitativo con l’anagrafe integrata del patrimonio residenziale, dei dati catastali, dei bisogni e dei portatori

    Quali sono i progetti PON della città di Cagliari finanziati nell’Asse 2 – Sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana?

    Nell’ambito dell’Asse 2 di intervento del PON Metro il Comune di Cagliari intende sviluppare le seguenti progettualità:
    • Interventi di ammodernamento ed efficientamento della rete di illuminazione pubblica
    • Corridoio ciclabile Cagliari – Elmas e ponte ciclopedonale
    • Corridoio ciclabile Cagliari – Quartu Sant’Elena
    • Corridoio ciclabile Terramaini
    • Corridoio ciclabile Cagliari – Monte Mixi
    • Corridoio ciclabile Poetto – Sant’Elia
    • Opere di rammagliatura delle piste esistenti, realizzazione di due velostazioni e rafforzamento del Bike Sharing

    Quali sono i progetti PON della città di Cagliari finanziati nell’Asse 3 – Servizi per l’inclusione sociale?

    Nell’ambito dell’Asse 3 di intervento del PON Metro il Comune di Cagliari intende sviluppare le seguenti progettualità:
    • Agenzia sociale per la casa
    • Multilevel governance
    • Percorsi integrati di inclusione per RSC: accompagnamento all’abitare
    • Servizi a bassa soglia
    • Sostegno all’attivazione di nuovi servizi in aree degradate – Pirri
    • Sostegno all’attivazione di nuovi servizi in aree degradate – Sant’Elia

    Quali sono i progetti PON della città di Cagliari finanziati nell’Asse 4 - Infrastrutture per l’inclusione sociale?

    Nell’ambito dell’Asse 4 di intervento del PON Metro il Comune di Cagliari intende sviluppare le seguenti progettualità:
    • Recupero e riqualificazione alloggi – intervento bottom up
    • Inclusione abitativa: realizzazione e recupero alloggi in immobili comunali
    • Inclusione abitativa: disagio abitativo sofferto dai soggetti svantaggiati
    • Recupero alloggi e immobili inutilizzati da adibire a servizi di valenza sociale

    Quali sono i progetti PON della città di Cagliari finanziati nell’Asse 5 - “Assistenza tecnica”?

    Nell’ambito dell’Asse 5 di intervento del PON Metro il Comune di Cagliari intende sviluppare le seguenti progettualità:
    • Supporto tecnico e amministrativo al personale dell'Autorità Urbana
    • Processo partecipativo, Comunicazione e valutazione

    Quali sono gli obiettivi del progetto “Razionalizzazione ed evoluzione in cloud delle infrastrutture come fattore abilitante per i servizi on line” ?

    a) l’evoluzione delle infrastrutture hardware e software del Comune di Cagliari al fine di consentire l’erogazione di nuovi servizi on line a cittadini ed imprese e migliorare la disponibilità e l’efficienza dei servizi esistenti;
    b) sviluppare nuovi servizi basati su tecnologie innovative come geolocalizzazione delle informazioni e paradigma Internet of Things (IoT).

    Come si declina il progetto “Razionalizzazione ed evoluzione in cloud delle infrastrutture come fattore abilitante per i servizi on line” ?

    Questo obiettivo strategico si declina da una parte nella razionalizzazione delle piattaforme hardware esistenti e lo sviluppo di nuove componenti software, dall’altra nello sviluppo di nuovi servizi e nel miglioramento di quelli esistenti, aumentandone i livelli di interattività, completezza funzionale, multicanalità, integrandoli con i servizi trasversali nazionali (PagoPA, SPID, etc.), utilizzando interfacce uniformi con un punto di accesso unico che raccoglie tutti i procedimenti dell’utente

    Come si disarticola il progetto “Razionalizzazione ed evoluzione in cloud delle infrastrutture come fattore abilitante per i servizi on line” ?

    L’intervento è suddiviso in 5 linee d’azione:
    1. Evoluzione verso il cloud delle piattaforme tecnologiche.
    2. Realizzazione della Infrastruttura Dati Unitaria (IDU) del Comune di Cagliari
    3. Sensoristica e smart city
    4. Servizi on line basati su geolocalizzazione
    5. Realizzazione del sistema Istanze On Line per l’automazione su web dei procedimenti amministrativi.

    Quali sono gli obiettivi della linea “Evoluzione verso il cloud delle piattaforme tecnologiche”?

    Questa linea ha come obiettivo l’evoluzione verso il cloud dei data center del Comune, con conseguente passaggio dal modello attuale, basato sull’acquisto e la gestione di risorse fisiche, ad uno schema orientato ai servizi erogati sia internamente, sia verso i cittadini e le altre amministrazioni

    Quali sono gli obiettivi della linea “Realizzazione della Infrastruttura Dati Unitaria (IDU) del Comune di Cagliari” ?

    Questa linea persegue l’obiettivo di realizzare una infrastruttura dati unitaria per migliorare la qualità e fruibilità delle informazioni prodotte e gestite dal Comune di Cagliari attraverso la definizione di un modello di infrastruttura dati unitaria,  la creazione di un catalogo unico delle informazioni del Comune, erogazione delle informazioni attraverso interfacce unitarie che garantiscano interoperabilità dei dati e dei servizi ad essi associati, il miglioramento della gestione della sicurezza dell’informazione

    Quali sono gli obiettivi della linea “Sensoristica e smart city”?

    Questa linea ha l’obiettivo di superare i limiti d’integrazione dei sistemi IoT tipicamente disponibili sul mercato tramite la creazione di un’infrastruttura IoT pubblica completa, basata su tecnologie standard, che consenta l’intercomunicazione, la gestione e l’elaborazione in modo strutturato dei dati provenienti dai sensori installati

    Quali sono gli obiettivi della linea “Servizi on line basati su geolocalizzazione”?

    Questa linea persegue l’obiettivo di realizzare una infrastruttura integrata per l’erogazione di servizi on line basati su geolocalizzazione.

    Quali sono gli obiettivi della linea”Realizzazione del sistema Istanze On Line per l’automazione su web dei procedimenti amministrativi”?

    Questa linea ha come obiettivo la realizzazione di un sistema per l’esposizione e l’esecuzione on line di flussi di lavoro cui partecipano cittadini e amministrazioni

    Quali sono gli obiettivi del progetto “Digitalizzazione dei processi amministrativi in ambito edilizio”?

    Il progetto persegue l’obiettivo di ottenere il miglioramento della qualità dei servizi erogati dal Servizio Edilizia Privata e dal Servizio Pianificazione del Comune di Cagliari

    Come verranno perseguiti gli obiettivi del progetto “Digitalizzazione dei processi amministrativi in ambito edilizio”?

    Gli obiettivi verranno perseguiti attraverso:
    • la realizzazione di un sistema per la gestione dei contenuti informativi del portale utili alla fruizione dei servizi offerti al pubblico dai Servizi Edilizia Privata e Pianificazione Territoriale;
    • la costituzione di un sistema di presentazione telematica delle pratiche da parte dei professionisti, delle imprese e dei cittadini (sportello telematico);
    • l’integrazione dei sistemi sia con il SUAP (Sportello Unico della Attività Produttive) che con il costituendo SUAPE (Sportello Unico delle Attività Produttive e dell’Edilizia) della Regione Sardegna.

    Quali sono gli obiettivi del progetto “Contrasto al disagio abitativo con l’anagrafe integrata del patrimonio residenziale, dei dati catastali, dei bisogni e dei portatori”?

    Obiettivo generale è quello di migliorare sensibilmente l’operatività del Servizio Politiche Sociali secondo logiche di interoperabilità tra banche dati e servizi erogati dalla stessa Amministrazione o da Amministrazioni diverse.

    Quali sono i vantaggi del progetto “Contrasto al disagio abitativo con l’anagrafe integrata del patrimonio residenziale, dei dati catastali, dei bisogni e dei portatori”?

    Il progetto prevede la fornitura diretta via web di servizi di accesso alle procedure per le aree tematiche coinvolte con la possibilità di sviluppo on-line delle procedure per l’apertura di prestazioni con la possibilità di inoltro della necessaria documentazione.

    Quali sono gli obiettivi del progetto “Interventi di ammodernamento ed efficientamento della rete di illuminazione pubblica”?

    Obbiettivo dell’intervento è la riqualificazione degli impianti di illuminazione pubblica privilegiando le esigenze di tipo ambientale, di sicurezza e soprattutto di risparmio energetico con conseguente minore emissione di CO₂.

    Cosa prevede il progetto “Interventi di ammodernamento ed efficientamento della rete di illuminazione pubblica”?

    Il progetto prevede:
    l’utilizzo di nuove tecnologie elettroniche con la sostituzione delle attuali obsolete sorgenti luminose con lampade a tecnologia LED e l’uso di apparecchi con alti rendimenti.
    • l’installazione di un sistema di telecontrollo, che permetterà la riduzione dei costi legati alla gestione e alla manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione, riducendo i tempi di intervento ed i relativi costi.
    • l’installazione di pali intelligenti in grado di attivare la rilevazione di dati significativi

    Quali sono i vantaggi del progetto “Interventi di ammodernamento ed efficientamento della rete di illuminazione pubblica”?

    E’ prevista il rimpiazzo di circa 4000 corpi illuminanti , sostituendoli con tecnologie LED e inserendo adeguati sistemi di controllo. Il risparmio stimato sarà di circa il 16% dei consumi.
    Complessivamente l’intervento realizzerà la sostituzione di quasi il 20% dei corpi illuminanti totali in area comunale.

    Quali sono gli obiettivi dei progetti riguardanti i corridoi ciclabili ?

    Gli interventi mirano ad aumentare la mobilità sostenibile dell’area urbana di Cagliari e sono inseriti in un programma più generale finalizzato a implementare la rete ciclabile cittadina, portandola dagli attuali circa  40 Km di piste ciclabili esistenti, ad almeno 68 Km nei prossimi tre anni.

    Quali sono i contenuti dei progetti riguardanti i corridoi ciclabili ?

    L’infrastruttura, avente valenza urbana e metropolitana, prevede la realizzazione di un percorso di piste ciclabili con possibilità di adduzione ai nodi del trasporto collettivo e alle reti ciclabili di medio raggio, con la previsione di interventi di rammagliatura al fine di mettere a sistema la rete ciclabile già realizzata nella Città di Cagliari e con la rete dei percorsi ciclabili dei comuni della Città  Metropolitana

    Qual’è il percorso del “Corridoio ciclabile Cagliari – Elmas e ponte ciclopedonale”?

    ll corridoio di connessione, limitato al territorio del Comune di Cagliari, comprende il seguente percorso:
    Piazza Matteotti (Stazione RFI, Capolinea ARST e CTM e futura METROCA)– Via Sant’Agostino (mt.1000); Via San Simone – Città Mercato Santa Gilla (mt.1900); Città Mercato Santa Gilla – Elmas (mt 2600) -limite del confine territoriale di Cagliari.
    L’intervento avrà punto di partenza dal centro intermodale della piazza Matteotti dove si prevede la realizzazione della velostazione.
    Tale percorso prevede inoltre  la realizzazione di un nuovo ponte ciclo – pedonale in località  “Sa Scafa” per l’attraversamento del canale ivi esistente. Questa infrastruttura permetterà il rammaglio del corridoio con il tracciato Cagliari-Santa Margherita di Pula, ritenuto di valenza strategica nell’ambito degli studi sulla rete regionale ciclabile.

    Qual’è il percorso del “Corridoio ciclabile Cagliari – Quartu Sant’Elena”?

    Questo corridoio comprende il seguente percorso:
    Piazza San Benedetto – Svincolo Viale Marconi – Asse mediano (mt. 1.500); Svincolo Viale Marconi – Asse mediano – Svincolo Is Pontis Paris (mt 1.350);  Collegamento del corridoio Cagliari Quartu Sant’Elena con via Castiglione in prossimità dello svincolo dell’Asse mediano (mt. 230).

    Qual’è il percorso del “Corridoio ciclabile Terramaini”?

    Il corridoio comprende il seguente percorso:
    Via Newton (Viale Marconi) – Via Vesalio (Parco di Terramaini) (mt. 1.100);  Via Vesalio (Parco di Terramaini) – Fermata Metropolitana Via Italia  (mt 1.650);  Da via Vesalio (Parco di Terramaini) a Via Flavio Gioia  (mt. 1.400).

    Qual’è il percorso del “Corridoio ciclabile Cagliari – Monte Mixi”?

    Il corridoio comprende il seguente percorso:
    Da Viale Poetto (Via Vergine di Luc) a Piazza Repubblica  (mt. 3.280);
    Viale Diaz – Via Caboto – Piazza Amsicora (mt 1.300);
    Da Piazza Amsicora – Via Cagna – via Is Guaddazzonis  (mt. 880).
    Tale corridoio consente il rammaglio con la rete ciclabile già presente sul lungomare Poetto sia in territorio di Cagliari sia in territorio di Quartu SE, e si inserisce su un eventuale collegamento ciclabile in direzione della litoranea orientale (Villasimius)

    Qual’è il percorso del “Corridoio ciclabile Poetto – Sant’Elia”?

    Il corridoio comprende la realizzazione del seguente percorso:
    Marina Piccola – Sede Parco di Molentargius  (attraverso Via dei Tritoni – (mt. 1.850);  Calamosca – San Bartolomeo  (mt. 2.100);  Marina Piccola – Sant’Elia  (mt 1.850).

    Qual’è il percorso del “Opere di rammagliatura delle piste esistenti, realizzazione di due velostazioni e rafforzamento del Bike Sharing”?

    Le opere di rammagliatura interesseranno le vie seguenti:
    via Liguria, rammagliatura con via Is Mirrionis (esistente), rotatoria S. Avendrace (esistente), viale S. Avendrace in progetto [Piano periferie]; via Sonnino, verso E: rammagliatura con via Paoli (esistente), piazza e via S. Benedetto – Quartu S.E. (corridoio 2); verso W: rammagliatura con via Roma, piazza Matteotti (velostazione e corridoio 1);  via Dante (Velostazione Repubblica e capolinea METROCA); via Roma, vedi via Sonnino; viale Trieste sino a piazza Sorcinelli, [da piazza Sorcinelli a via S. Avendrace e  piazza Scaraventando da realizzare con Piano Periferie]; via San Lucifero di connessione tra via Sonnino e via Dante.

    Quali sono gli obiettivi del progetto “Agenzia sociale per la casa” ?

    Il Progetto prevede la realizzazione della Agenzia sociale per la casa con l’obiettivo di creare un servizio sociale innovativo che svolga funzioni di primo contatto e presa in carico di nuclei familiari senza lavoro ed altre persone svantaggiate

    Che cos’è “l’Agenzia sociale per la casa” ?

    E' un ufficio che si occuperà delle seguenti attività:
    • percorsi di accompagnamento all’abitare;
    • supporto all’accesso ai servizi rispetto ad educazione, sanità e formazione professionale;
    • percorsi di orientamento e di bilancio delle competenze;
    • formazione mirata all’inserimento lavorativo (rafforzamento delle competenze di autopromozione e autoimprenditorialità, ricerca attiva del lavoro, start up di impresa e gestione delle dinamiche all’interno di un gruppo di lavoro);
    • formazioni specifiche per settori professionali di interesse del gruppo e certificazione delle competenze pregresse;
    • avvio delle attività lavorative, facilitazione al credito per lo start up, utilizzo di strumenti per la conciliazione.

    Quali sono gli obiettivi del progetto “Multilevel governance” ?

    Il Progetto si pone come obiettivo specifico quello di realizzare il Piano Locale di Inclusione come strumento per attivare percorsi integrati d’inclusione sociale per RSC (Rom, Sinti e Caminanti).

    Come verrà realizzato il progetto “Multilevel governance” ?

    Si prevede la realizzazione di tavoli tematici con la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti sui diversi ambiti di inclusione e integrati con l’abitare: salute, istruzione, sicurezza/legalità, lavoro, protagonismo civico

    Chi partecipa al PLI (Piano Locale di Inclusione) ?

    L’elaborazione del PLI è articolata in fasi che mirano a intercettare i diversi gruppi di stakeholders rilevanti per le politiche sociali.
    Altri attori della realizzazione del PLI saranno:
    • soggetti che hanno con il Comune di Cagliari un rapporto strutturato di coprogettazione e cogestione delle politiche e degli interventi sociali rivolti all’inclusione sociale dei gruppi RSC;
    • comunità RSC e associazioni di riferimento chiamate a partecipare e valutare le strategie in atto che li coinvolgono;
    • decisori e quadri di alto livello delle Istituzioni pubbliche chiamati a partecipare per contribuire alla valutazione delle strategie e alla loro armonizzazione con le politiche in atto (Uffici scolastici regionali, Prefettura, Comuni, Regione, UNAR, ecc.).

    Quali sono gli obiettivi del progetto “Percorsi integrati di inclusione per RSC (Rom, Sinti e Caminanti): accompagnamento all’abitare” ?

    Il progetto prevede l’attuazione di percorsi integrati e multidimensionali a favore di individui e nuclei famigliari RSC, che hanno abbandonato i campi e partecipano a percorsi di inclusione abitativa

    Quali sono i percorsi multidimensionali previsti per i gruppi RSC

    I percorsi multidimensionali sono in linea generale riconducibili a:
    • interventi di mediazione e accompagnamento verso una residenza stabile;
    • supporto e accompagnamento all’abitare;
    • inserimento lavorativo, formazione e percorsi di auto-imprenditorialità
    • accompagnamento ai servizi sociali e educazione alla salute: vengono previsti interventi di mediazione per l’accesso ai servizi e percorsi di formazione per l’educazione alla salute e alla I percorsi multidimensionali sono in linea generale riconducibili a:
    • interventi di mediazione e accompagnamento verso una residenza stabile;
    • supporto e accompagnamento all’abitare;
    • inserimento lavorativo, formazione e percorsi di auto-imprenditorialità
    • accompagnamento ai servizi sociali e educazione alla salute: vengono previsti interventi di mediazione per l’accesso ai servizi e percorsi di formazione per l’educazione alla salute e alla prevenzione, e di educazione sessuale;
    • affiancamento percorsi scolastici di adolescenti e giovani al fine di evitare drop out e favorire il raggiungimento di obiettivi scolastici: vengono sviluppati percorsi di accompagnamento e motivazionali;
    • supporto legale e documentale per la cittadinanza: è previsto il supporto per il raggiungimento di residenza e cittadinanza. Rispetto a questo punto è fondamentale la negoziazione con Prefettura, Questura e le altre istituzioni del territorio per ricostruire percorsi amministrativi circa l’ottenimento del permesso di soggiorno come elemento fondamentale per lo sviluppo di un programma efficace;
    • sensibilizzazione e comunicazione al fine di destrutturare stereotipi, paure, pregiudizi: gli interventi sono previsti all’interno delle aree di residenza e/o inclusione abitativa al fine di favorire l’integrazione, lo scambio culturale e la partecipazione con gli abitanti.

    Cosa si intende per “Servizi a bassa soglia” ?

    Con il termine bassa soglia si intende un modello di intervento sociale indirizzato agli adulti in situazione di estrema difficoltà (senza tetto, tossicodipendenti, immigrati privi di documenti).
    Essa consiste una modalità di accoglienza che contraddistingue i servizi di riduzione del danno (come i drop-in) ma non solo, caratterizzata dal massimo livello di accessibilità: di norma, l'unico requisito richiesto per accedere a un servizio di bassa soglia è la maggiore età.

    Quali sono gli obiettivi del progetto “Servizi a bassa soglia” ?

    Il progetto dovrà dare una risposta ai bisogni delle persone che si trovano in stato di grave difficoltà ed in condizione di emarginazione, sensibilizzando e facendo appello al senso di responsabilità e solidarietà della società ed operando in funzione sussidiaria per l’integrazione civile e sociale.

    Quali saranno i “Servizi a bassa soglia” ?

    I diversi servizi sono da porre in relazione al tipo di disagio e riguardano il target ed altri soggetti in stato di devianza sociale.  I servizi possono comprendere centri di accoglienza per senza tetto (dormitori), strutture di prima accoglienza, ostelli, villaggi nomadi.

    Quali sono gli obiettivi del progetto “Sostegno all’attivazione di nuovi servizi in aree degradate – Pirri” ?

    Il progetto intende promuovere lo start-up di nuovi servizi di prossimità e animazione territoriale rivolti ai cittadini di quartieri e aree urbane ad elevata criticità socioeconomica.

    Quali saranno le attività per il “Sostegno all’attivazione di nuovi servizi in aree degradate – Pirri” ?

    In termini operativi, il modello di intervento prevede la seguente sequenza di attività:
    • l’individuazione della area della Municipalità di Pirri come quartiere marginale e dunque riconoscere i cittadini che maggiormente necessitano di servizi, assistenza e presa in carico;
    • lo svolgimento di procedure di evidenza pubblica per l’individuazione di idee-progetto meritevoli di accompagnamento e sostegno;
    • appalto di servizi a soggetti qualificati del terzo settore o convenzione con università e centri di ricerca per l’attivazione di percorsi di accompagnamento e coaching dedicati a sostenere l’evoluzione delle idee progettuali proposte dai cittadini anche in soggetti dotati di autonomia economica ed imprenditoriale, in grado di stabilire reti e collaborazioni stabili tra pubblico, privato e/o tra cittadini;
    • l’effettivo start-up dei nuovi servizi nel campo dell’auto imprenditorialità o delle imprese sociali nel campo dei servizi o di arte e cultura o di animazione territoriale.

    Quali sono gli obiettivi del progetto “Sostegno all’attivazione di nuovi servizi in aree degradate – Sant’Elia” ?

    Il Progetto si inserisce nel quadro degli interventi ispirati al tema generale della lotta all’esclusione sociale individuato come obiettivo per perseguire una crescita intelligente, sostenibile, inclusiva.

    Quali saranno le attività per il “Sostegno all’attivazione di nuovi servizi in aree degradate – Sant’Elia” ?

    Il Progetto si inserisce nel quadro degli interventi ispirati al tema generale della lotta all’esclusione sociale individuato come obiettivo per perseguire una crescita intelligente, sostenibile, inclusiva.
    Si prevede l’attivazione di percorsi di inclusione attiva multidimensionali finalizzati all’inserimento lavorativo, sociale, educativo e sanitario. I percorsi avviati saranno indirizzati allo sviluppo di progetti destinati all’auto imprenditorialità o alla nascita di imprese sociali, nel campo dei servizi o di arte e cultura, o di animazione territoriale.
    I percorsi verranno implementati presso adeguati locali di proprietà del Comune di Cagliari nel quartiere di Sant’Elia.

    Qual’è il target di riferimento del progetto “Sostegno all’attivazione di nuovi servizi in aree degradate – Sant’Elia” ?

    Il target di riferimento è costituito in via diretta da individui, associazioni e soggetti del terzo settore portatori di idee progettuali meritevoli, in via indiretta dai residenti e frequentatori delle aree bersaglio.
    I nuovi servizi che verranno creati saranno, infatti, principalmente rivolti ad utilizzatori finali residenti nel quartiere di Sant’Elia che si configurano come soggetti svantaggiati e in condizione di esclusione sociale, in linea con la strategia di inclusione sociale e lotta alla povertà.

    Quali sono gli obiettivi del progetto “Recupero e riqualificazione alloggi – intervento bottom up” ?

    Il progetto persegue l’obiettivo specifico della “riduzione percentuale del numero di persone in condizioni di disagio abitativo presenti nell’area metropolitana di riferimento”.

    Qual’è il target di riferimento del progetto “Recupero e riqualificazione alloggi – intervento bottom up” ?

    Target di riferimento sono nuclei familiari fortemente bisognosi, la cui selezione avverrà attraverso canali istituzionali, con l’utilizzo di modalità di descrizione della situazione economica della famiglia. Sono previsti come target particolari persone con forme di esclusione estrema e grave vulnerabilità legate a condizioni di fragilità fisica, psicologica e sociale misurate con strumenti di valutazione multidimensionale del bisogno.

    Cosa prevede il progetto “Recupero e riqualificazione alloggi – intervento bottom up” ?

    Il progetto  prevede la riqualificazione ed il recupero di alloggi di proprietà pubblica individuati dal Comune attraverso percorsi partecipati con la popolazione

    Quali sono gli obiettivi del progetto “Inclusione abitativa: realizzazione e recupero alloggi in immobili comunali” ?

    L’obiettivo è quello di creare forme di convivenza partecipata secondo il principio dell’AutoMutuoAiuto, che descrive il processo sociale in cui persone unite da un obiettivo o da un’esperienza comune, possono condividere il proprio vissuto, incontrarsi, conoscersi e confrontarsi in uno spazio di scambio e reciproco sostegno, trovando così un luogo dove affrontare le proprie insicurezze ed esercitare le proprie risorse.
    Saranno recuperati complessivamente 20 alloggi dotati di servizi collettivi in due  immobili di proprietà comunale.

    A chi è rivolto il progetto “Inclusione abitativa: realizzazione e recupero alloggi in immobili comunali” ?

    Il Progetto vuole dare una risposta al problema del disagio abitativo sofferto da donne sole con minori e donne vittime o a rischio violenza e sfruttamento e di persone con disabilità o in uscita da percorsi di ospedalizzazione con la realizzazione appartamenti e servizi comuni all’interno di immobili di proprietà del Comune di Cagliari.

    Quali sono gli obiettivi del progetto “Inclusione abitativa: autocostruzione e autorecupero di alloggi” ?

    Il Progetto si collega al problema del disagio abitativo sofferto dai soggetti svantaggiati individuati come target e riconosce nell’autocostruzione e l’autorecupero validi processi associati di risposta anche alle esigenze dell’inclusione sociale.

    A chi è rivolto il progetto “Inclusione abitativa: autocostruzione e autorecupero di alloggi ” ?

    Il Progetto individua la risposta alla necessità abitativa come necessaria per l’inclusione: l’abbandono di interventi esterni alle comunità di beneficiari RSC che impongono la scelta della separazione fisica e i modelli abitativi segreganti dei “campi di sosta” o dei “centri di accoglienza”.

    Quali sono gli obiettivi del progetto “Recupero alloggi e immobili inutilizzati da adibire a servizi di valenza sociale” ?

    Il progetto persegue l’obiettivo di aumentare la legalità nelle aree ad alta esclusione sociale e migliorare la qualità del tessuto urbano nelle aree a basso tasso di legalità individuando come target i soggetti a rischio di esclusione sociale in un quartiere degradato. In particolare donne madri, adolescenti e giovani, disoccupati e soggetti svantaggiati.

    Cosa prevede il progetto “Recupero alloggi e immobili inutilizzati da adibire a servizi di valenza sociale” ?

    Il progetto assicura la dotazione infrastrutturale di immobili e spazi realizzati o recuperati e dedicati all’attivazione di nuovi servizi e attività a finalità sociale, da assegnare in gestione temporanea secondo le modalità previste dalla legge a soggetti del terzo settore.

    Quali sono gli obiettivi del progetto “Supporto tecnico e amministrativo al personale dell'Autorità Urbana” ?

    Il progetto persegue l'obiettivo di migliorare la capacità e il livello di qualificazione dell'Autorità Urbana di Cagliari e dei Servizi del Comune di Cagliari che saranno coinvolti, a vario titolo, nell'attuazione delle Azioni del Programma, attraverso il necessario supporto tecnico ed amministrativo nelle attività di programmazione, monitoraggio, rendicontazione e controllo, in linea con una buona e sana gestione procedurale, fisica e finanziaria.

    Cosa prevede il progetto “Supporto tecnico e amministrativo al personale dell'Autorità Urbana” ?

    Il progetto si sostanzia nell'esecuzione delle tipiche attività di supporto ed accompagnamento all’attuazione dei Programmi Operativi e nell'acquisizione di specifiche competenze e professionalità specialistiche, da selezionare mediante procedure aperte per lo svolgimento delle seguenti prestazioni:
    1. supporto tecnico in loco all'Autorità Urbana, con particolare riferimento alle funzioni delegate in qualità di Organismo Intermedio e in coerenza con l’identificazione dei fabbisogni e piani di attività concordati con l’Autorità di Gestione in ragione della complessità e delle caratteristiche delle Azioni integrate;
    2. supporto tecnico e metodologico volti a rafforzare le strutture, gli uffici e le unità operative dell'Autorità Urbana;
    3. sostegno a procedure volte all’accelerazione della spesa e ad azioni volte a disincagliare progetti con criticità attuative;
    4. accompagnamento nell'attuazione delle Azioni integrate dell'Autorità Urbana, volto a identificare quegli elementi caratterizzanti le azioni utili ad orientare le politiche di settore su tutto il territorio metropolitano, ovvero a costruire strumentazioni adeguate per lo svolgimento delle proprie finalità istituzionali generali (cura dello sviluppo strategico del territorio metropolitano, promozione e gestione integrata dei servizi, delle infrastrutture e delle reti di comunicazione di interesse della Città Metropolitana, cura delle relazioni istituzionali afferenti al proprio livello, ivi comprese quelle con le città e le aree metropolitane europee), grazie al supporto di metodi e strategie unitarie a livello nazionale;
    5. supporto nell'aggiornamento della Strategia Urbana, nelle attività in capo all'Unità di Gestione e all'Unità Contabile dell'Organismo Intermedio, nella rimodulazione trimestrale del Piano Operativo, nella redazione dei bandi di gara predisposti dai Servizi di line

    Quali sono gli obiettivi del progetto “Processo partecipativo, Comunicazione e valutazione” ?

    Il progetto persegue l'obiettivo di migliorare la qualità degli investimenti, la partecipazione attiva, aperta e trasparente degli attori istituzionali e dei rilevanti stakeholders locali nelle diverse fasi di attuazione del Programma attraverso un'attività di informazione e comunicazione in grado di illustrare gli obiettivi da raggiungere e le criticità da risolvere.

    Cosa prevede il progetto “Processo partecipativo, Comunicazione e valutazione” ?

    Il progetto si sostanzia nelle seguenti attività:
    1. sviluppare la comunicazione interna, diffondere la conoscenza del PON e delle novità della sua attuazione ai diversi Servizi coinvolti nella realizzazione dei progetti;
    2. attivare la comunicazione on-line su spazi dedicati aggiornando le informazioni messe a disposizione dal Comune, dall'AdG e dalle altre Città nei principali ambiti di intervento del PON;
    3. promuovere eventi/iniziative pubbliche di conoscenza e approfondimento del PON Metro Cagliari;
    4. rafforzare l’immagine di Cagliari nel contesto della Città Metropolitana come attore nello sviluppo delle politiche per l’agenda urbana creando una rete informativa territoriale;
    5. promuovere la trasparenza nell’utilizzo delle risorse del Programma attraverso l'aggiornata pubblicazione online dei progetti e della loro realizzazione, fornendo informazioni puntuali sui relativi bandi e avvisi;
    6. garantire la diffusione e valorizzazione dei risultati del Programma attraverso una diffusa informazione sui progetti realizzati/ in corso di realizzazione;
    7. diffondere un messaggio unico e coordinato con le altre Città Metropolitane afferenti al Programma in relazione alle tematiche dell’Agenda Urbana
Rightbar